Regia: Nanni Moretti
Sceneggiatura: Nanni Moretti, Federica Pontremoli, Francesco Piccolo
Anno: 2006
Attori: Silvio Orlando, Margherita Buy, Jasmine Trinca, Nanni Moretti, Dario Cantarelli, Michele Placido
Film uscito nel 2006, poco
prima delle elezioni politiche. Un produttore (Silvio Orlando) ormai in declino
decide di fare un film, sceneggiato da una giovane regista Teresa (Jasmine
Trinca) sulla vita di Berlusconi. Nel mentre, il rapporto del produttore con la
moglie (Margherita Buy) si sta logorando sempre più. E in effetti la sensazione (iniziale) di questo film
è di vedere due film: uno che riguarda la sua vita privata, l’altra quella di
fare un film su Berlusconi. Film decisamente particolare fin dall’inizio, un
film nel film ma a pensarci bene il film è uno solo. Quello che vediamo. E ho
trovato assai interessante questo film, perché un film su Berlusconi, sarebbe
risultato una fiction biografica, insomma televisiva. E quindi un film, per
certi aspetti, senza pretese. Il narrare le vicende di una coppia in crisi per
poi sviluppare l’idea di berlusconismo, toccata in vari punti del film, la
trovo interessante, non banale e con un bell’impatto visivo.

E’ un film (nel film) che
ripercorre gli ultimi 30-40 anni, mettendo in evidenza i vari cambiamenti che hanno caratterizzato
l’Italia, con un inizio in cui vi è una personale e simpatica critica del
cinema d’azione anni 70 fine a se stesso ma, come precisa il protagonista stesso, non nei confronti del buon cinema d’azione (“Non eravamo gli anticorpi del
cinema d’autore, erano solo due modi diversi di fare lo stesso lavoro”), la
critica alla critica (straordinario come sempre Dario Cantarelli che
interpreta un critico gastronomico che critica per il semplice gusto di
criticare, almeno io ho interpretato in questo senso quella scena trash!), i
vari passaggi del berlusconismo e l’ingresso e l’evoluzione della televisione
italiana. Il Moretti, credo sia un attento osservatore della realtà e della tv,
da quello che ho dedotto dalla visione del film. Per esempio, all’inizio di
questo lungometraggio c’è un personaggio cicciottello, Beppe, critico
cinematografico, che ricorda molto da vicino come atteggiamento e voce Vincenzo
Mollica: uno che quando fa un servizio su un prodotto cinematografico o
musicale o di altro genere, parla come se fosse il più grande lavoro artistico
di tutti i tempi.
Tornando alla trama, il
produttore fatica a trovare i soldi per dare il via al film, un po’ perché
all’italiano non gliene importa un granché di un film su Berlusconi (“tanto
sanno già tutto su di lui”), un po’ per paura di eventuali querele.
E si arriva al gran finale. La
conclusione è come al solito magistrale: musiche cupe e maestose, il Nanni che
interpreta come se fosse Darth Vader, che sembra dire: “Che la forza oscura sia
con voi!”. Gli ultimi 10 minuti sono da antologia e assai profetici,
soprattutto se si pensa a quello che è successo dopo l’uscita di questo film
(perché se ci pensiamo bene, come si dice in gergo, dopo c’ha dato che c’ha
dato; dal dare dei coglioni ad eventuali elettori che non lo votano, dal dare
dei comunisti ai magistrati, dal dare dei comunisti agli arbitri di calcio,
agli insegnanti della scuola pubblica etc. etc.).
Per concludere vorrei
aggiungere che questo film in realtà non è su o contro Berlusconi, è un po’ un
sommario di quello che è successo qui in Italia negli ultimi 30 anni. In altri
termini, quello che si vede è un dato di fatto. Ovvero che gli italiani sono diventati un pò superficiali. Film a mio avviso riuscito, da
vedere con un ottimo cast e con nota di merito per Michele Placido.
Ps Io però la forza oscura non la volevo…….
Ps del Ps Ho visto anche “La stanza del figlio”, altro
bel film….qualcuno ha visto dei cortometraggi-documentari del Moretti, qualcuno
sa consigliarmi? Grazie!