Come qualcuno saprà ho finito di leggere il libro mezz’ora
prima di Capodanno. Tradotto in altri termini: ero tranquillo nella mia stanza
a leggere un libro di cinema come se fosse un giorno qualunque.
Devo ammettere che il libro è scritto in modo scorrevole,
intelligente, interessante il che velocizza assai la lettura. Come ogni
biografia, in questo caso quella di Humprey Bogart, occorre conoscere almeno
parzialmente la filmografia di tale attore per apprezzare al meglio il libro.
Proprio recentemente ho comprato
4 dvd racchiusi nella stessa custodia contenente i seguenti film: “La foresta pietrificata” “Strisce invisibili” “Il sapore del delitto” e “Il mistero del falco” (questi ultimi due li consiglio). Dopo averli visti, e avendo già di mio una buona conoscenza della filmografia del Bogart anni 40-50, ho iniziato a leggere il libro. Jonathan Coe ripercorre la carriera di Bogart dagli esordi in teatro passando per i primi film, agli anni del successo iniziato con “Una pallottola per Roy” “Il mistero del falco” "Casablanca" per poi arrivare agli ultimi anni, quando prendeva piede il nuovo metodo di recitazione (metodo Stanislavskij) e volgeva al termine la sua epoca.
4 dvd racchiusi nella stessa custodia contenente i seguenti film: “La foresta pietrificata” “Strisce invisibili” “Il sapore del delitto” e “Il mistero del falco” (questi ultimi due li consiglio). Dopo averli visti, e avendo già di mio una buona conoscenza della filmografia del Bogart anni 40-50, ho iniziato a leggere il libro. Jonathan Coe ripercorre la carriera di Bogart dagli esordi in teatro passando per i primi film, agli anni del successo iniziato con “Una pallottola per Roy” “Il mistero del falco” "Casablanca" per poi arrivare agli ultimi anni, quando prendeva piede il nuovo metodo di recitazione (metodo Stanislavskij) e volgeva al termine la sua epoca.
Tale libro è ricco di aneddoti (per esempio “Casablanca”) ma
l’originalità della scrittura sta nel far emergere l’affinità tra Bogart e i
suoi personaggi; certi suoi film, son belli proprio per la sua presenza. Coe
insomma ha scritto una biografia quasi come se fosse un romanzo (ad esempio "Il mistero del falco" è stato il momento cruciale di tutta la sua carriera grazie al rifiuto dell'attore George Raft!). In
conclusione, vi consiglio di leggerlo e eventualmente pubblicherò la mia
personale filmografia consigliata del “Bogie”.





















