domenica 25 gennaio 2015

Amour

Regista: Michael Haneke
Anno: 2012
Attori: Jean Louis Trintignant, Emmanuelle Riva

Per iniziare questo post, potrei richiamare la celebre frase di Fantozzi riguardo alla Corazzata Potemkin ma non lo farò perché sono “buono”. Guardando questo film ho iniziato a pensare, a pensare a pensare…..insomma a chiedermi ma questo film dove sta andando, dove mi sta portando?
Andiamo per ordine. Il soggetto del film consiste nel dramma di una coppia di anziani, in particolare di lei che inizia a perdere i colpi, a diventare sempre più vegetale e lui sempre più mostro/stronzo. O forse entrambi impazziscono (non si capisce bene).
Ho detto soggetto perché la sceneggiatura non sboccia, rimane soggetto per tutto il film. Il film a mio avviso non parte male ma poi non c’è evoluzione. La regia è si curata ma sostanzialmente fine a se stessa: non c’è nessuna evoluzione nella trama, non c’è altro che la messa in scena del dolore. Nient’altro. Due ore a vedere delle persone che giorno dopo giorno si rimbambiscono. C’è magari la bravura dei due attori protagonisti che “salvano” il film. Ma personalmente non mi basta, sono “troppo esigente”.
Se Haneke pensa che saper mettere-inclinare-spostare una macchina da presa basti per fare cinema si sbaglia di grosso (tra l’altro una regia un po’ statica che corre il rischio di annoiare lo spettatore). Questo per me è l’anticinema. Due ore di noia senza trasmettere emozioni, un minimo di riflessione, senza appassionare lo spettatore. Però ha emozionato i critici  dato che il film è stato premiato con l’Oscar e con la Palma d’oro a Cannes.
Io infatti di cinema ormai non capisco più un tubo……. 
Mi dimetto…….

No dai scherzo……

Ps Aggiungerei che la scena finale ha un qualcosa di suggestivo, da ciliegina sulla torta; peccato che lungo tutto il film manchi la chiave di volta, il collante che darebbe un senso (concreto) al film. 

8 commenti:

  1. Ho sempre rimandato la visione di questo film, proprio per i temi trattati... Il tuo post paradossalmente mi invoglia a vederlo, perché magari, più che pesante, è incomprensibile. :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Prova, tanto sono due ore e cinque minuti.......di visione del dolore :)
      Può darsi che ti piaccia, a qualcuno è piaciuto.......
      Buona domenica!

      Elimina
  2. Vabbè Giampa, che non fosse il tuo genere di film ci avrei scommesso.
    Apprezzo, anzi, il tuo sprezzo del pericolo :-)
    Il film di Haneke è una sfida allo spettatore, ma c'è dentro un'idea di cinema alta e nobile, oltre che, si capisce, una capacità di entrare nella vita di quelle persone che non vediamo più. Chi si cura di due vecchi coniugi che invecchiano e si spengono insieme?
    Haneke lo fa, e sottolinea che l'amore a volte sta dove meno te lo aspetti. Non è un film divertente? Certo che non lo è. Non vuole esserlo. Però è un film che invita a una riflessione profonda sul senso delle relazioni umane.
    Ecco, fossi in te, alla fine del film mi sarei chiesto (io l'ho fatto): ma dove sta l'amore del titolo? A quello bisogna rispondere, secondo me.
    E un cinema che pone domande come queste, è la mia modesta opinione, vale sempre la pena. Ciao.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Domanda: l'amore dove sta? Se invita a profonde riflessioni il regista poteva fare qualcosa di più. Il film il potenziale ce l'ha ma è un po' asciutto. Comunque non mi aspettavo un film divertente . Buona serata!

      Elimina
  3. E' sicuramente un film difficile, perchè difficile ed anche disturbante è la storia che racconta, quindi - in questo senso - è anche coraggioso. Concordo con Armando: si tratta di Cinema alto perchè invita a riflessioni profonde. Meritati a mio avviso i tanti premi e i riconoscimenti della critica che ha ottenuto. Detto questo, può anche non piacere... non tutti amiamo le stesse cose e non tutti sviluppano una medesima sensibilità rispetto ad un film, o a un quadro o una qualsiasi espressione "artistica"... non per questo significa non capirci un tubo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì è vero non tutti rispondiamo allo stesso modo. Però ci sono alcuni film che non mi piacciono del tutto ma che apprezzo da un lato obiettivo. Qui in questo film qualcosa mi manca.
      Buona serata!
      Ps nel post precedente c'è un quiz se
      vuoi tenta di scoprire i film.

      Elimina
  4. Concordo...due ore di noia e tortura

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Intanto bentornato su questo blog!
      A parte qualche scena, il film mi ha recato un pomeriggio uggioso.
      Ciao!

      Elimina