Qualche giorno fa Enzo Jannacci
ci ha lasciato. Conosco poco della discografia del geniale musicista di Milano, ma almeno il periodo 75-79 lo conosco discretamente bene e li ho imparato ad
apprezzarlo. Ascoltando i suoi pezzi capisci quanto sono attuali, quanto hanno
retto bene all’usura del tempo, quanto sono universali e direi anche quanto
erano eseguiti bene! Le sue musiche erano allegre ma anche condite di un velo di dramma e di critica. Forse per questo qualcuno non lo apprezzava perché usava una certa
vena ironica ma a mio avviso, per trattare certi argomenti, era il modo giusto. Questo
è un blog cinematografico, come qualcuno di voi saprà, ma proprio in quel
periodo 75-79 alcune sue composizioni furono sapientemente usate in alcuni
film, come per esempio “Pasqualino Settebellezze” (Quelli
che, Tira a Campà), “L’Italia s’è rotta” (Statu quo), "Sturmtruppen", “Gran
Bollito”, “Saxofone” per l’amico Pozzetto. Fu attivo anche come attore:
fece coppia con Monica Vitti nel primo episodio “Il frigorifero” del film “Le
coppie” e protagonista nel film “L’udienza” di Marco Ferreri, film
che non ho visto. E ovviamente non dimentichiamoci che era un medico! Di giorno
in ospedale, di sera a cantare.
Insomma un uomo, un grand’uomo
assai versatile, che mancherà a tutti quelli che lo hanno apprezzato.
